martedì 18 ottobre 2011

Un grande poeta


Oggi è scomparso, anziano, il grande poeta italiano Andrea Zanzotto. Voglio ricordarlo con un suo pensiero sulla grande passione della sua vita, la poesia.

"La poesia è sempre più di attualità perché rappresenta il massimo della speranza, dell'anelito dell'uomo verso il mondo superiore" - Andrea Zanzotto (1921-2011)

domenica 16 ottobre 2011

L'arma delle donne


Fate tre cose alle donne: toglietegli il trucco dal viso, vestitele da suore, e obbligatele a fare sesso solo dopo il matrimonio. Pensate che il potere e la condizione della donna migliorerebbero in questa nostra società, che l'influenza ed il controllo sugli uomini aumenterebbe ? Secondo voi la carriera, il reddito delle donne ne beneficierebbero, come fanno intendere molte persone quando parlano di valutarle solo per le loro capacità ? Secondo me no, quindi giudico il fascino femminile e la promessa sessuale come arma nelle mani dell'altro sesso, a cui le facoltà e conoscenze si aggiungono e si potenziano. In definitiva il fascino e la sensualità aiutano. Speriamo ne facciano buon uso !

giovedì 13 ottobre 2011

Tutti poliglotti


Quello che trovo assurdo in questa nostra Università è che i docenti pretendono che un ragazzo, dopo una decina di ore di Francese, magari dopo non aver mai studiato né conosciuto la lingua, si rivolga a loro 'en francaise'. Ma non dovrebbe essere il contrario, che il francese lo si parla DOPO le lezioni di francese ???

martedì 11 ottobre 2011

Denigrazione e Premier

Vi siete accorti che in politica, i berlusconiani non entrano mai nel merito ? Se vengono criticati, passano al contrattacco parlando di soliti comunisti, di animosità contro il Cavaliere, senza mai parlare dei fatti che, nei processi o in tema politico, li vedono messi in difficoltà.
Non c'è problema per loro, basta denigrare l'accusatore e non si deve rispondere di nulla. Quando Fini si mise contro il Cavaliere, subito era pronto, nei giornali berlusconiani, il dossier contro l'uomo politico. Insomma, non ci vuole molto per finire nelle maglie denigratorie del sistema di potere di Silvio Berlusconi.
Il sistema perverso dei media fa si che tutto sembri una polemica, con due temi portanti antagonisti, dimenticandosi che l'accusa iniziale, questa dovrebbe essere considerata attentamente per quello che è, e non subito dimenticata in un gioco al massacro avviluppato intorno a diversi altri temi, anche lontani da quello iniziale.
Nel nostro Paese, tra denigrazione, denuncie e censure, in attesa di disegni di legge ad hoc, sarà impossibile poter criticare motivatamente, e di motivi ce ne sono molti, il nostro Premier.

giovedì 6 ottobre 2011

Creatività, umanità ed intelligenza. Ci mancherai.

"Creatività, umanità ed intelligenza. Ci mancherai."
Il mio commento per Steve Jobs sulla Home Page di Repubblica. - Screenshot



Facebook è un posto dove molti vogliono fare i copywriter, a scrivere presunte o vere genialate su qualsiasi tema, con umorismo di fondo più o meno marcato. Ci si dimentica che dovrebbe essere il rapporto con gli altri, con gli amici e non, la cosa più importante, non la trovatina da applauso effimero. Perciò... io penso semplice.
Cercando il dialogo empatico piuttosto che la trovata, la simpatia piuttosto che la battuta, la comprensione al posto della polemica, l'educazione che sostituisce la volgarità. Quando ci riesco, ovviamente.

mercoledì 5 ottobre 2011

Wikipedia e la Costituzione

Art. 21 Costituzione Italiana:
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Come mai la Costituzione sembra così attuale, di questi tempi ?. Perché è stata pensata all'indomani di una dittatura, quella fascista di Mussolini, perciò è perfetta per reagire ai lacci di Berlusconi.

martedì 4 ottobre 2011

Wikipedia chiude ?


Sembra incredibile, ma la più importante enciclopedia online, disponibile gratuitamente in moltissime lingue, nella sua versione italiana è in queste ore OSCURATA. Per saperne il motivo, vediamo il seguente video:

e leggiamo il comunicato diffuso da Wikipedia.it

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Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue e gratuita.
Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.
Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l'obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.
Purtroppo, la valutazione della "lesività" di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all'opinione del soggetto che si presume danneggiato.
Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiederne non solo la rimozione, ma anche la sostituzione con una sua "rettifica", volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.
L'obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell'Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l'abbiamo conosciuta fino a oggi.
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Perciò questo governo, il governo Berlusconi, se approverà con la sua maggioranza risicata in Parlamento ed inesistente nel Paese il ddl intercettazioni, potrà dire di avere, nel prossimo futuro, sulla coscienza la fine delle migliaia di voci italiane dell'enciclopedia, vera fonte di sapere ed informazioni universale e neutrale, oltreché gratuita, per i nostri connazionali.
Se ciò accadrà, persone come me che fanno delle fonti enciclopediche fonte di cultura reale e viva, sapranno chi ringraziare.