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lunedì 18 giugno 2012

La solidità economica dell'Italia

Ma è possibile che ad ogni sussulto di spread o delle Borse dobbiamo sentirci male, senza certezze ? Questa sarebbe la solidità economica dell'Euro, dell'Europa Unita ? Si stava meglio quando si stava peggio, altroché !! Ci stiamo dimenticando che ciò che manda avanti un Paese non sono i parametri finanziari, ma il turismo, i prodotti convincenti e richiesti, il lavoro serio e professionale, e così via...

sabato 1 ottobre 2011

Ironia post-comunista

Dura la vita del nostro Presidente del Consiglio... orgie ogni sera in ognuna delle ville e residenze storiche, cuoco personale, miliardi, televisioni e giornali pronti a dargli ragione su tutto sbagli compresi. Si vede che in Italia uno fa politica per il bene del Paese non lasciando nulla per sé. Non come i comunisti... Marx moriva forse di fame per spiegare scientificamente come i lavoratori erano sfruttati ?

domenica 31 luglio 2011

Che c'entra la barista sfruttata con i carri armati ?

Io non sono comunista. Un'affermazione che oggi, segna uno spartiacque, mette al riparo da tante cattiverie, come ieri. Già ma non serve seguire il marxismo e il leninismo, per capire che il profitto del capitalista passa, ma non solo, sulla differenza tra quanto egli estrae dal lavoro altrui e quanto paga quanto estratto. Considero cioé, vero l'assunto di K. Marx per cui una barista oggi, come nel passato i minatori inglesi, non viene pagata per quanto fa guadagnare al proprietario del bar.
Il lavoro è una merce sottopagata, e lo si evince anche dalla falsa coscienza che aleggia all'interno del bar, dove il proprietario sa che sta pagando poco un lavoro che rende tanto, e la barista ha la netta sensazione che la stiano sfruttando. Questo accade da sempre, e il movimento comunista e socialista hanno il merito di averlo sottolineato in modo chiarissimo, e per i secoli a venire.
Il fatto che però, insieme alle rivendicazioni, siano arrivate pure le dittature comuniste, e i morti, e i carri armati a Praga, in Ungheria, i gulag e le purghe, hanno posto storicamente in secondo piano come ancora oggi, e forse, amaramente, sempre, la barista starà lì, dietro il bancone, ad essere sfruttata in una società dove anche il ricordo del bene che c'era dietro gli scritti di Marx ed Engels è sepolto sotto milioni di uccisi in nome della lotta di classe.
E' come se il capitale avesse avuto il patentino di sfruttatore, a ragione, per via delle mostruosità di burocrazie che agivano in nome della classe lavoratrice. Ma questo non deve essere, è un'assurdità storica anch'esso, concedere alle classi dirigenti di una democrazia occidentale il potere di rifiutare un conflitto tra interessi contrapposti, che proprio in quanto dovuto al lavoro è democraticamente possibile tollerare ed accettare.

lunedì 13 giugno 2011

Chi ci difende dalla non punibilità ?

In questo nostro Stato, abbiamo un deficit di rappresentanza politica, un malcostume tra illegalità e comportamenti indesirabili da parte della classe dei politici per i quali suppliscono i magistrati con le loro inchieste, con i loro processi volti a raddrizzare la colonna vertebrale di questa nostra bistrattata democrazia. La mia riflessione di questi secondi si riferisce ad un vuoto che mi sembra di sentire enorme: e se le leggi, il codice penale non prescrivono di indagare, di reprimere certi comportamenti della classe dirigente, dei politici come degli imprenditori, come possiamo avere una supplenza della magistratura in certi settori, su certi temi.
Fornisco un esempio: se le aziende ricorrono selvaggiamente al meccanismo del precariato, continuamente, in modo scientifico, come possono i lavoratori bistrattati e umiliati da contratti svilenti lottare contro comportamenti che legalmente non sono o non sono ancora legalmente punibili.
Ecco un dramma: se in Italia la magistratura ha una funzione vicaria della politica, laddove non può intervenire abbiamo un vacuum, una mancanza grave di fronte ad azioni che pur non essendo illegali sarebbero ricondotte da una buona politica e da una buona classe dirigente nell'alveo del comportamento corretto, auspicabile. Invece così i lavoratori, ad esempio, si sentono soli di fronte ad un mercato che li svaluta, sia nel potere di acquisto sia pretendendo una flessibilità disumanizzante e totale, che va a minare la loro vita come coerente progetto di sviluppo umano in una società civile e moderna oltre che democraticamente ben governata.