martedì 12 marzo 2013

Continue telefonate da Telecom

Ormai ci stiamo condividendo, con rabbia, ma ci stiamo abituando all'aggressività senza sosta. Di chi ? Di operatori di centralini, che si dichiarano agire in nome Telecom Italia, che ci chiedono, a qualsiasi ora del giorno, alle volte dopo le 20.30, tramite telefonata, di rientrare in Telecom.

Io capisco che esista il marketing, che esistano esigenze di accaparrarsi clienti. Ma l'educazione, la civiltà, il rispetto verso i cittadini, possibili clienti, non dovrebbe portare a considerare gli stessi come delle bestie da pelliccia, pronte da essere scuoiate in nome del profitto.
Abbiamo anche noi una tranquillità domestica, e non è possibile ricevere in pochi mesi centinaia di telefonate per farci sentire sempre il medesimo concetto, che dobbiamo cambiare gestore, tornare in Telecom Italia.
Semplicemente non ci interessano queste offerte, ma lo volete capire ? Cos'è, puntate sullo sfinimento, piuttosto che sul convincimento ?

Non mi venite a dire: "esiste il registro delle opposizioni !". Questo strumento, semmai ha funzionato per altri, permette solo il controllo quando il proprio nominativo è presente negli elenchi. Il mio numero, non lo è, quindi non posso neanche registrarmi a questo registro-specchietto-per-le-allodole.

Dopo aver inviato fax a Telecom, e per conoscenza al mio attuale gestore telefonico, un periodo di silenzio c'era stato. Salvo poi riprendere a telefonare, a massacrare con il solito ritornello, le LORO offerte commerciali. Stalking marketing è una espressione che può essere usata, un neologismo buono per questo modo di fare profitto ?

Quando i giornali pubblicano i risultati economici delle grandi aziende, ci possiamo mettere la carne di cavallo, le telefonate alle 20.51 di sera per proporti la medesima offerta di tutta la settimana a casa tua, alla faccia dell'Unione Europea e dei suoi regolamenti, buoni solo a darci il contentino di vivere in un sistema libero ed insieme controllato.

sabato 2 febbraio 2013

Nostalgia di Roma, della città in cui sono vissuto


Sono ormai 9 anni che non abito più a Roma, nella città dove ho vissuto dal 1983 al 2004, per ben 21 anni, crescendo e diventando adulto. Una città che nel bene e nel male mi ha formato come persona, come cittadino di Italia e del mondo. Ma la Roma di cui voglio parlare, non è la Roma della politica, della ribalta.
E' la Roma delle strade, dei vicoli, delle piazze, quella che ho vissuto negli anni in maniera quasi scontata, come fosse una realtà ovvia, invece era la realtà unica in cui il destino mi ha portato ad emozionarmi, a vivere.
Passeggiando, andando in giro con gli amici, ho incontrato Carol Alt sulla scalinata di Trinità dei Monti, Renato Zero in una celebre gelateria vicino al Pantheon, Claudia Schiffer in via del Corso, Demetra Humpton in un pub inglese dietro via del Corso, che non so neanche se esiste più, Carlo Verdone in un cinema vicino piazza Ungheria, Luca Barbarossa in uno studio di registrazione, e sicuramente altri di cui non ricordo.
Ovviamente c'è la nostalgia, e forte, delle risate, tante, fatte insieme agli amici, nei pub, nei cinema, nei ristoranti, nelle pizzerie, nei fast-food, che non si cancellano solo perché adesso la vita è diversa, sono più grande d'età. Quelli sono momenti indelebili, eppure vissuti con una tale leggerezza... che appunto sono più belli nella loro unicità leggera, sentiti come importanti solo adesso che sono trascorsi completamente, e irripetibili. Almeno, lo spirito sarebbe cambiato in ogni caso, e semmai dovessi tornare ad incontrare Cristina Parodi che passeggia a Santa Maria in Trastevere, la cosa non sarebbe per me una piacevole sorpresa da vivere all'interno di una cornice di gioventù ma magari, invidierei la sua carriera, il suo benessere, cose che non sentivo minimamente, quando, calpestando gli storici sampietrini, avevo anche io la mia Roma... da vivere.

giovedì 29 novembre 2012

I programmi politici e la mediocrità della democrazia

Quando il popolo vota un programma politico, e come se mettessimo in mano l'arte del buongoverno ad una massa composta in massa da incompetenti, che giudicano senza sapere spesso nulla di come è fatta l'amministrazione. La casalinga di Voghera che vota il programma di Renzi, cosa sa delle scienze delle finanze, di protezione civile, di dissesto idro-geologico, di rapporti Stato-Chiesa in base alla storia millenaria di Italia, di urbanistica ?

Secondo me, le cose vanno male per questo. Perché alla fine si manda al potere uno per ideologie vecchie di secoli, ma quando lo si valuta per i programmi non sappiamo come agiranno quei programmi sulla vita della nazione, dall'economia alla sicurezza, dall'istruzione al lavoro.

Siamo dei malati che prescrivono farmaci per i medici !

martedì 27 novembre 2012

Le opere e i giorni


 Accompagnato nella vita da uomini d'eccezione: Felice Balbo, Nicola Abbagnano, Cesare Pavese, Adriano Olivetti, inseguendo con precoce consapevolezza il segno di un destino. Franco Ferrarotti racconta una storia di vita, la sua

lunedì 10 settembre 2012

Morire a 13 anni

Sono rimasto particolarmente commosso per la morte di un ragazzino di 13 anni a Roma, che colpito da un vaso caduto da un balcone, è deceduto all'ospedale San Giovanni, donando gli organi.
Stava passeggiando con la mamma, ed è stato raggiunto da un vaso precipatato dal sesto piano di un edificio di via Appia Nuova.
Di seguito il punto dove è avvenuta la vicenda:

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Tutto il mio cordoglio per la famiglia, per una morte assurda in così giovane età. Poteva accadere a chiunque ed è successo a questa famiglia.

lunedì 18 giugno 2012

La solidità economica dell'Italia

Ma è possibile che ad ogni sussulto di spread o delle Borse dobbiamo sentirci male, senza certezze ? Questa sarebbe la solidità economica dell'Euro, dell'Europa Unita ? Si stava meglio quando si stava peggio, altroché !! Ci stiamo dimenticando che ciò che manda avanti un Paese non sono i parametri finanziari, ma il turismo, i prodotti convincenti e richiesti, il lavoro serio e professionale, e così via...

domenica 3 giugno 2012

Intervista sul marciapiede di via De Matthaeis a Frosinone

Sono stato intervista dall’emittente locale Extra TV a proposito del degrado del marciapiede di via De Matthaeis, parallela della centralissima via Aldo Moro. Ecco il mio video con l’intervista integrale: